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martedì, 25 luglio 2006
Genova, hall dell’albergo, Quentin telefona alla nuova fiamma dubbiosa (io ndr)
Lei: non so, non me la sento…
Quentin: no senti, smettila, non può finire così, sento che sei tu, non puoi farmi questo, sto male.
Lei: magari stiamo sbagliando…
Quentin: ecco, sto male, io credo di amarti, lo sento nello stomaco, mi gira la testa.
Lei: calmati, dai.
Quentin: davvero, sento una fitta allo stomaco, io ti amo, sei tu lo capisci, sei tu…
Lei: ci sentiamo domani devo andare…scusa.
Quentin si alza, è confuso, si sente male, prende la chiave della camera e raggiunge dolente l’ascensore, fiducioso di avere trasmesso tutto il suo amore.
Entra in camera, e vomita la pizza.
Aveva solo preso freddo.
giovedì, 15 giugno 2006
Le sorelle sono sempre diverse ma non troppo.
Archimede Pitagorico era alta e scorbutica, aveva gli occhi piccoli, i capelli corti color bianco d’uovo e un appeal alla Bill Gates, ma si sentiva bella. Coda invece era muscolosa, aveva un viso solare e imprevedibile, era iraconda e soffriva di crisi epilettiche.
A quindici anni aveva una vita quasi normale, era considerata carne da macello e mieteva qualche successo sentimentale, poi più.
Coda, quell’estate si era fidanzata ed era felice. Testa di Cono era insopportabile, aveva le gambe affusolate e glabre anni 50, un ghigno malefico e dispettoso, ma lei ne era compiaciuta. Tutti l’avremmo voluto mandare al Creatore, ma possedeva una mente persecutoria e calci e schiaffi troppo veloci.
Il 20 giugno del 1986 eravamo riversi a bordo piscina cinguettando e squittendo come di consueto: “Puttana” disse Testa di Cono, per smentire l'imbarazzante liaison e Coda gli diede uno, due, tre, quattro, cinque, sei schiaffi. Lo gonfiò e tacque. Archimede Pitagorico il giorno dopo si mise la gonna.
L’attico.
Il suo migliore amico era fidanzato con sua madre, suo padre era un uomo felice, dalla finestra vedeva la piscina, condominiale.
Lui, il maialone, era grosso e unto, ma la giovane ricchezza del padre lo rendeva socialmente accettabile.
Ogni giorno andava a giocare a calcio con il suo migliore amico, il figlio del becchino, le cui famose doti amatorie da adolescente, erano l'invidia degli spogliatoi.
All’ora della merenda tornavano a casa, dove ad aspettarli c’era lei, con un sorriso da Circe della Versilia e l’aspetto di Cher al supermaket. Il maialone si sdraiava sul divano a guardare la tv e il figlio del becchino si scopava sua madre. Ormai erano fidanzati, diceva.
Allora avevano quattordici anni.
Oggi è un uomo di successo, ha aperto due ristoranti di successo. Sua madre è fidanzata con il maestro di sci e il padre continua a guardare la piscina.
mercoledì, 14 giugno 2006
Essere il maggiore è una condanna. Loro, i fratelli minori prima o poi si affrancano (ahinoi) e questo proprio è imperdonabile.
Ricordo con nostalgia i bei momenti in cui gli bruciai parte della sua collezione del Corrierino dei Piccoli , quando lo obbligai a giocare con la Barbie negra senza gambe, quando gli dissi che era stato adottato e che prima che lui arrivasse avevo un cane. La supremazia assoluta, una dittatura totalitaria.
Deliziosi e crudeli errori infantili.
Ora al contrario bramo il suo affetto, i suoi giudizi positivi come una ciellina a Rimini.. ma mi sa che sente ancora l’odore della Pimpa che brucia...
martedì, 13 giugno 2006
...e finì che Xanax disse a Viagra: TI AMO
Mi squilla il telefono rispondo e LEI mi urla nell'orecchio, delusa e sotto shock: "HO TROVATO IL VIAGRA, HO TROVATO IL VIAGRA" e io "cosa? dove sei? "e lei "ERA NEL BEAUTY ...CON ME NON NE AVEVA PIU' BISOGNO DA ANNI, CHE SCHIFO, MI FA SCHIFO"...."Ma cosa te ne frega...non siete più insieme.." MI FA SCHIFO, SECONDO TE HA USATO IL VIAGRA PERCHE' VOLEVA PROPRIO SCOPARE O COME COPERTA DI LINUS?"
gulp...Io: "Scusa devo lavorare"
lunedì, 12 giugno 2006
traccia:
ero bellina negli anni ottanta dicevano che assomigliavo a Cristina Moffa (una specie di mostro)
il mio capo Cripto è tornato oggi dall'Egitto (la vita da impiegata ahimè rende l'informazione importante)
Il mio ex mi tormenta (lo psicanalista junghiano lo chiama Paranoide Ossessivo)
sto blog mi mette in croce (mi sento una deficiente)
non so perchè sono qui,
emulazione o cose da dire...vedremo
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